L’equipaggio del team DL Racing domina entrambe le gare e riagguanta la leadership della Pro
Sant’Agata Bolognese/Nürburg, 30 agosto 2026 – Uno-due al Nürburgring di Kevin Gilardoni e Simone Iaquinta. Il binomio della DL Racing domina entrambe le gare del quarto dei sei appuntamenti del Lamborghini Super Trofeo Europa, porta in totale a tre il numero di successi conquistati nel corso della stagione e si riprende la leadership della classe Pro.
Patrik Fraboni e Silas Rytter (Oregon Team) sono costretti a cedere lo scettro e scivolano secondi, ma grazie a un quarto e a un secondo posto rimangono a soli tre punti dalla vetta. Un terzo piazzamento a testa per Nicholas Pujatti-Benedetto Strignano (Rexal Villorba Corse) ed il binomio tutto svedese della Leipert Motorsport formato da Axel Bengtsson e Månz Thalin.
Primo successo nella Pro-Am per l’equipaggio formato da Paul Levet (il più veloce di tutti al termine della prima sessione di qualifica) e Miguel Cristovão, a segno con i colori del team VSR in Gara 1. Vittoria numero uno nella stessa classe anche per Marzio Moretti, in pole al termine della Q2, e Paolo Biglieri, con ASR terzi assoluti nella seconda e conclusiva gara del weekend; un risultato che, assieme al terzo piazzamento conquistato sabato, gli consente di portarsi a nove punti da Bronislav Formanek e Anthony Pretorius (Micanek Motorsport powered by Buggyra), autori di due secondi posti e sempre in testa alla classifica.
In Gara 1 prima vittoria 2026 nella Am per Jakub Knoll e Renaud Kuppens, sempre con il team Micanek Motorsport powered by Buggyra secondi nella gara di domenica e nuovi leader di classe, con Grzegorz Moczulski (GT3 Poland) due volte quarto e ora secondo in campionato con un divario di 11 lunghezze. Un successo nella stessa classe Am anche per Stéphane Lemeret e Rodrigue Gillion (CMR), davanti a tutti in Gara 2. Weekend positivo anche per Karim Ojjeh, che raccoglie con la Rexal Villorba Corse un secondo ed un terzo posto. Nella Lamborghini Cup doppietta del suo compagno di squadra Claude-Yves Gosselin, che si porta a cinque punti dall’immutato leader della classifica Adalberto Baptista, in Gara 1 autore di un miglior secondo piazzamento con una delle Huracán Super Trofeo EVO2 dell’Oregon Team.
Gara 1. Al pronti-via dalla pole Paul Levet sfila al comando davanti a Miloš Pavlović e Jonathan Cecotto, mentre nel corso del primo giro Patrik Fraboni finisce largo sulla ghiaia perdendo alcune posizioni. Kevin Gilardoni risale quarto e si conferma primo della Pro, tallonato da Chris van der Drift. Jakub Knoll e Donovan Privitelio guidano rispettivamente la classe Am e la Lamborghini Cup. Settimo e terzo della maggiore classe è Alfio Spina, seguito da Nicholas Pujatti e Matias Salonen.
Al quarto giro Månz Thalin, in lotta con Josef Knopp per il decimo posto, si gira in fondo al rettilineo e poi rientra ai box per cambiare la ruota posteriore sinistra. Un testacoda anche per Francesco Turzo, mentre Finlay Green si rende autore di una doppia escursione fuori pista.
Con l’asfalto umido in seguito a qualche goccia d’acqua, Levet intanto estende il suo vantaggio nei confronti di Pavlović a poco più di tre secondi. Dietro di lui tutto rimane praticamente invariato fino al momento delle soste, quando Gilardoni (sempre saldamente quarto) lascia il volante a Simone Iaquinta. Subito dopo è il turno di Cecotto, in quel momento terzo, che viene rilevato da Sergei Astafjev. Con il cronometro che segna 21 minuti dal termine, anche Levet e Pavlović effettuano il pit-stop. Al loro posto salgono in macchina nell’ordine Miguel Cristovão e Alessio Ruffini, i quali tornano in pista nello stesso ordine. Alle loro spalle risale terzo Iaquinta, che al 16° giro passa Ruffini e subito dopo anche Cristovão balzando così in testa, subito dopo imitato anche da Jerzy Spinkiewicz che guadagna così il secondo posto.
Una penalità di cinque secondi per il contatto avuto con la vettura di Joao Paulo Diaz Balesteiro, priva Luciano Privitelio della leadership della Lamborghini Cup, che passa nelle mani di Claude-Yves Gosselin. Un’ulteriore penalità di 50 secondi per una sosta più corta del previsto costa a Ole Peterson il primo posto che aveva guadagnato nella classe Am e dà il via libera a Renaud Kuppens. Ruffini intanto scivola ulteriormente dietro. Terzo si porta Benedetto Strignano; alle sue spalle c’è Silas Rytter.
Tempo scaduto e al traguardo Iaquinta si conferma sempre primo, con Spinkiewicz e Strignano alle sue spalle. Quinto assoluto e leader Pro-Am è Cristovão. Kuppens, davanti a tutti nella Am, conclude 13°; sette posizioni dietro transita Gosselin, in testa alla Lamborghini Cup.
Kevin Gilardoni (DL Racing): “Dopo lo zero di Spa in Gara 2, siamo arrivati al Nürburgring con l’obiettivo di dare il massimo. Il team ha svolto un lavoro straordinario e la nostra vettura era semplicemente perfetta. Non abbiamo avuto problemi, anche se le condizioni della pista si sono rivelate insidiose, perché a tratti pioveva e a tratti no. Inoltre, nel mio stint di guida avevo van der Drift alle spalle che mi metteva pressione. Non è stato facile, ma alla fine è andata bene, con Simone che ha completato al meglio il suo lavoro dopo il pit-stop”.
Simone Iaquinta (DL Racing): “Kevin ha fatto un gran lavoro in quella che è stata la fase più importante di tutta la gara. È partito ottimamente, prendendosi anche qualche rischio nel corso del primo giro, per fare poi molto bene. Dopo i pit-stop ho solamente dovuto gestire la situazione. Grazie al suo primo stint per me è stato tutto un po’ più semplice”.
Gara 2. Marzio Moretti prende il comando dalla pole, mentre Simone Iaquinta guadagna subito una posizione affiancando e superando Jerzy Spinkiewicz in fondo al rettilineo, subentrando pertanto secondo e primo della Pro. Subito caos in mezzo al gruppo, con Benedetto Strignano in testacoda dopo essere stato coinvolto incolpevolmente in un contatto con Euan Hankey e Hugo Giraud, quest’ultimo penalizzato poi di cinque secondi. Si gira anche Rogerio Grotta, che successivamente è costretto a rientrare ai box per ritirarsi.
Spinkiewicz perde intanto due ulteriori posizioni, scivolando quinto alle spalle di Anthony Pretorius e Silas Rytter, con quest’ultimo che risale terzo. Pretorius viceversa viene passato nuovamente da Spinkiewicz e deve in seguito cedere il passo anche a Axel Bengtsson. Nono transita Renaud Kuppens, in testa nella classe Am, mentre Claude-Yves Gosselin guida la Lamborghini Cup.
Nel frattempo Iaquinta riduce sensibilmente il suo distacco da Moretti e, prima dell’apertura della finestra dei pit-stop, gli si porta in scia. Contemporaneamente, Kuppens si ritrova a difendere il primato di classe da Stéphane Lemeret.
A poco meno di 24 minuti dal termine le due vetture di testa effettuano la sosta, tornando in pista l’una attaccata all’altra, con Paolo Biglieri sempre davanti con la Lamborghini del team ASR prima di cedere il comando a Kevin Gilardoni. Patrik Fraboni, che ha rilevato Rytter al volante, è terzo. Subito dietro c’è Månz Thalin, il quale deve difendersi però da Spinkiewicz.
Bronislav Formanek è sesto e secondo della Pro-Am davanti a Josef Knopp. Nella Am in testa c’è Rodrigue Gillion, salito in macchina al posto di Lemeret, con Jakub Knoll (subentrato a Kuppens) ora secondo. Tutto invariato invece nella Lamborghini Cup, con Gosselin sempre al comando.
Poi il testacoda di Petar Matić, che rimane piantato sulla ghiaia rendendo necessario l’intervento della safety car che ricompatta il gruppo. Si riparte con il cronometro che segna poco più di sei minuti. Gilardoni sfila sempre primo, questa volta pressato da Fraboni. Ai due si accoda subito anche Thalin, che ha la meglio su Biglieri. Ma un incidente che nelle fasi conclusive vede protagonista l’indiano del team ASR, Umar Abdullah Basalamah, porta in pista la bandiera rossa congelando definitivamente la classifica al giro precedente e confermando la doppietta di Gilardoni e Iaquinta.
Simone Iaquinta (DL Racing): “È stato un weekend quasi perfetto. Ci è mancata solamente la pole, ma abbiamo vinto sia Gara 1 che Gara 2. Kevin ha fatto un ottimo lavoro e sono molto felice di condividere la vettura con lui. Un grande ringraziamento va anche al team, perché la macchina è stata perfetta durante tutto il fine settimana. Adesso dobbiamo rimanere concentrati sul prosieguo del campionato. Il prossimo appuntamento è a Barcellona, dove il nostro obiettivo sarà quello di continuare a spingere”.
Kevin Gilardoni (DL Racing): “È sempre un piacere condividere la vettura con Simone. Come ho detto dopo Gara 1, la squadra ha svolto un lavoro eccezionale e ci ha messo a disposizione una vettura fantastica. Queste due vittorie non sono state così facili da ottenere come si potrebbe pensare. In Gara 2 avevamo costruito un vantaggio di sette secondi e poi, a pochi giri dalla fine, è entrata in pista la safety car che lo ha azzerato completamente. Ma anche questo fa parte del gioco. Alla fine siamo davvero felici. Come ha detto Simone, è mancata solamente la pole per completare quello che è stato per noi un weekend perfetto, ma penso che possiamo ritenerci particolarmente soddisfatti”.
Prossimo appuntamento a Barcellona, che nel weekend del 3 e 4 ottobre ospiterà il quinto e penultimo round della stagione, prima della conclusiva tappa di Monza in calendario a distanza di tre settimane nello stesso contesto dell’edizione 2026 delle Lamborghini World Finals.
Lamborghini Super Trofeo Europa 2026
Round 1 – Paul Ricard (10-12 aprile)
Round 2 – Imola (9-10 maggio)
Round 3 – Spa-Francorchamps (25-27 giugno)
Round 4 – Nürburgring (28-30 agosto)
Round 5 – Barcellona (2-4 ottobre)
Round 6 – Monza (21-23 ottobre)
Lamborghini World Finals – Monza (24-25 ottobre)