Sant’Agata Bolognese, 28 Novembre 2016 – Sono due e di origine italiana gli studi di design vincitori ex aequo della Lamborghini Road Monument Competition, il concorso internazionale di architettura lanciato a settembre per la realizzazione di due installazioni ispirate al marchio del Toro. ACQ Studio e 0.9 hanno ottenuto consensi unanimi da parte della giuria e potranno vedere realizzati entro l’autunno del 2017 i rispettivi progetti alle porte di ingresso di Sant’Agata Bolognese, la città di Automobili Lamborghini.
In via eccezionale a fronte dell’elevata qualità dei progetti presentati, Automobili Lamborghini ha quindi deciso di premiare due vincitori ex equo riservando a entrambi il primo premio di 12.000 euro.
La proposta del team ACQ Studio di Livorno, rappresenta una installazione dalle linee tese, minimali e taglienti, quali citazioni del linguaggio stilistico delle vetture Lamborghini, fatto di superfici geometriche e intersezioni. Il progetto si inserisce nel terreno per poi svilupparsi in altezza con forme dorate stilizzate e piegate, a richiamo dello stile Lamborghini.
La proposta del team “0.9”, milanesi trasferiti a Londra, è un omaggio alla velocità e al dinamismo. L’installazione sviluppa l’idea di velocità ibernata, attraverso la riproduzione in sezioni della silhouette di una supersportiva Lamborghini. La visione dell’opera nel suo complesso differisce a seconda dell’angolo di osservazione, così come accade nella visione di una Lamborghini in corsa ad alta velocità. Le sezioni metalliche accentuano l’effetto dinamico e mutevole della scultura.
L’iniziativa lanciata dalla Casa di Sant’Agata Bolognese in collaborazione con YAC (Young Architects Competitions) si è dimostrata un concorso da record: sono stati oltre 500 i progetti inviati alla giuria provenienti da studi di design e architettura di tutto il mondo. Il 25% delle proposte è pervenuta dall’Italia, il restante da altri paesi d’Europa, America (20%), Asia (20%), Oceania (4%) Africa (2%).
Giovani architetti, designer e studi di progettazione si sono sfidati nella realizzazione di opere destinate a valorizzare gli accessi alla città di Sant’Agata Bolognese, dove ha sede l’Azienda. L’obiettivo del concorso è stato quello di valorizzare l’identità al territorio con installazioni che lascino il segno nell’architettura contemporanea attraverso l’interpretazione della filosofia Lamborghini, imperniata sull’essere visionaria, all’avanguardia nella tecnologia e pura nelle soluzioni stilistiche.
Il concorso, patrocinato dalla Regione Emilia Romagna, la Città Metropolitana, il Comune di Sant’Agata Bolognese, l’Accademia di Belle Arti di Bologna e Unindustria Bologna, si è avvalso di una giuria internazionale d’eccezione. Quattro studi di architettura di fama mondiale, come Zaha Hadid Architects, Studio Fabio Novembre, Studio Libeskind, Foster + Partners, hanno valutato gli elaborati insieme a Francesco Dal Co, Direttore di Casabella, Giuseppe Cappochin, Presidente dell'Ordine Nazionale degli Architetti, Annalisa Trentin dell’Università degli Studi di Bologna, Stefano Domenicali, Chairman & Chief Executive Officer di Automobili Lamborghini, e Mitja Borkert, Direttore del Centro Stile Lamborghini.