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Lamborghini Giro Polo Storico: la Miura festeggia i 60 con un tour

DATA DI RILASCIO: 12 mag 2026   |   Sant’Agata Bolognese

Venti esemplari per oltre 500 km attraverso l’Italia per celebrare l’anniversario della prima supercar

Sant’Agata Bolognese, 12 maggio 2026 – Automobili Lamborghini ha dedicato al 60° Anniversario della Miura il Giro Polo Storico 2026. L’evento, un tour dinamico riservato ai collezionisti di Miura provenienti da Europa, America e Asia, si è svolto dal 6 al 10 maggio e ha attraversato Piemonte, Liguria, Toscana ed Emilia-Romagna, lungo un percorso di oltre 500 km, con arrivo all’Autodromo di Imola in concomitanza con la seconda edizione della Lamborghini Arena.

Il Giro Polo Storico 2026 ha unito il piacere della guida ad attività uniche, valorizzando al tempo stesso la storia della Miura e l’eccellenza italiana dei territori attraversati. Dalle colline UNESCO delle Langhe alla costa ligure, per poi proseguire in Toscana tra Carrara e Firenze e arrivare infine a Imola, attraverso l’Appennino tosco-emiliano, il percorso ha toccato alcuni dei luoghi più iconici del nord Italia. Le soste personalizzate e le esperienze gastronomiche hanno completato il viaggio, creando un dialogo tra cultura, territorio e innovazione.

“Con la Miura, Lamborghini non ha semplicemente creato un’automobile, ha dato origine all’idea stessa di supercar - ha commentato Stephan Winkelmann, Chairman e CEO di Automobili Lamborghini - Il Giro Polo Storico 2026 rende omaggio a quel momento: quando coraggio, bellezza e innovazione si unirono per ridefinire ciò che una Lamborghini poteva essere. Il Giro ha offerto ai clienti arrivati da tutto il mondo la possibilità di guidare la prima supercar della storia con il supporto e l’organizzazione diretta della Casa, permettendo al tempo stesso agli appassionati presenti alla Lamborghini Arena di assistere a una parata unica di Miura”.

Al Giro sono state rappresentate tutte le evoluzioni di serie della Miura, tra cui P400, P400 S e SV, che hanno offerto una visione completa dello sviluppo del modello. Tra queste, ha spiccato una Miura SVJ di straordinaria importanza che, al termine del tour, ha avviato il percorso di preparazione per entrare a far parte delle vetture esposte presso il Museo Lamborghini, arricchendo la mostra “Miura: Born Incomparable”, dove resterà esposta fino alla fine del 2026, insieme ad altri esemplari di rilievo. Di eccezionale valore anche uno dei due prototipi della Miura SV, un esemplare unico utilizzato per lo sviluppo della versione e anch’esso certificato dal Polo Storico.

“Con il Giro 2026, il Polo Storico Lamborghini conferma la propria missione”, ha concluso Giuliano Cassataro, Head of After Sales di Automobili Lamborghini. “Non solo tutelare e valorizzare il patrimonio della Casa attraverso attività di archivio, certificazione e restauro, ma anche offrire la possibilità a queste vetture di essere guidate, vissute e mantenute attive attraverso esperienze dedicate. È un lavoro che parte dai documenti e arriva fino alla strada, dove le vetture storiche, esattamente come la Miura, continuano a raccontare la loro identità e ad alimentarne il mito”.

Il tour

Il Lamborghini Giro Polo Storico 2026 ha preso il via il 6 maggio da Cerreto Langhe, suggestivo borgo nel cuore delle Langhe, patrimonio UNESCO, dove si sono riuniti tutti gli equipaggi Miura.

Il giorno successivo, 7 maggio, le vetture hanno lasciato le colline piemontesi in direzione delle coste liguri. Per il pranzo, il convoglio ha fatto tappa tra le colline del Gavi. A fine giornata, raggiunta Rapallo e dopo aver percorso 195 chilometri di strada, gli equipaggi si sono trasferiti via mare verso Portofino, dove hanno preso parte ad una cena stellata.

L’8 maggio il tour è proseguito verso Firenze, con circa 220 chilometri di guida tra mare e colline. La prima sosta per una pausa caffè è stata a Brugnato, borgo che per l’occasione ha aperto il centro storico alle Miura e dedicato due infiorate nelle piazze principali, espressione della tradizione artigianale locale, creando un momento di forte connessione tra vetture e territorio. Il viaggio è poi continuato verso Robot City Carrara, luogo in cui la tradizione millenaria dell’estrazione del marmo incontra le tecnologie robotiche più avanzate, dando vita a una cornice unica per il pranzo. Nel pomeriggio, il convoglio è arrivato a Firenze, dove le Miura hanno attirato l’attenzione del pubblico grazie alla loro bellezza e all’iconico suono del V12. La giornata si è conclusa con una cena a Palazzo Borghese, tra i più significativi esempi di architettura barocca fiorentina, caratterizzato da saloni monumentali e ambienti decorati che hanno accolto gli ospiti in un contesto di grande valore storico.

Il 9 maggio il tour ha proseguito verso Imola, con una tappa intermedia a Scarperia, nel cuore del Mugello. Da qui il percorso ha attraversato i passi della Futa e della Raticosa, strade iconiche della tradizione automobilistica italiana e ancora oggi utilizzate per lo sviluppo e il collaudo delle vetture Lamborghini. All’arrivo presso l’Autodromo Enzo e Dino Ferrari, si è svolto il momento culminante del Giro, con l’accesso alla Lamborghini Arena e la parata dedicata alla Miura per il suo sessantesimo anniversario, riunendo appassionati, collezionisti e partecipanti in una celebrazione condivisa del marchio.

A completamento dell’esperienza, gli ospiti hanno preso parte alle attività della Lamborghini Arena, vivendo in prima persona il presente e il futuro della casa di Sant’Agata Bolognese. In particolare, nella serata del 9 maggio, i collezionisti Miura hanno partecipato alla cena di gala durante la quale Automobili Lamborghini ha presentato la nuova vettura few-off V12 aperta, la Fenomeno Roadster, la cui carrozzeria e i colori rendono omaggio proprio ad una Miura, la Roadster del 1968. Il 10 maggio, infine, le Miura ancora presenti a Imola si sono unite alla parata generale dell’evento, sfilando di fronte a migliaia di appassionati insieme a collezionisti provenienti da tutto il mondo e ad altri modelli Lamborghini.

Tra gli elementi distintivi del Lamborghini Giro Polo Storico 2026 ha spiccato la straordinaria qualità delle vetture partecipanti. Dei 20 esemplari iscritti, una gran parte era già certificata dal Polo Storico, mentre molte delle altre hanno avviato il processo di certificazione in occasione del rientro in Italia, a conferma del ruolo del dipartimento quale custode dell’autenticità e del valore storico delle vetture Lamborghini.

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