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Lamborghini Temerario GT3: adrenalina formato racing

DATA DI RILASCIO: 08 apr 2026   |   Sant’Agata Bolognese

Un’esclusiva prospettiva dall’interno sull’evoluzione del design che dalla versione stradale di Temerario ha portato alla derivata da corsa

Sant’Agata Bolognese, 8 aprile 2026 – Mitja Borkert, Direttore del Design di Automobili Lamborghini, offre una prospettiva dall’interno sul rapporto tecnico e progettuale tra Temerario[1] – l’ultima supersportiva ibrida HPEV della Casa di Sant’Agata Bolognese – e la sua derivata da corsa, Temerario GT3, che a metà marzo ha debuttato alla 12 Ore di Sebring.

“Quando abbiamo iniziato a progettare Temerario, c’era la volontà di creare un'auto che trasmettesse adrenalina a livello visivo e fosse subito identificabile come Lamborghini, espressione del nostro linguaggio di design iconico ed essenziale, capace di combinare proporzioni atletiche e linee decise”, dichiara Borkert. “Temerario GT3 è il risultato della collaborazione tra Squadra Corse, il nostro reparto motorsport, e Centro Stile. Lamborghini è da sempre sinonimo di design e prestazioni: abbiamo infuso il DNA della Temerario stradale in una vettura concepita per confrontarsi ai massimi livelli GT internazionali.”

“Temerario rappresenta una tappa fondamentale nella storia di Lamborghini” dichiara Borkert. “In lei si fondono prestazioni pure ed elettrificazione, in un mix che mantiene inalterate le emozioni profonde che definiscono le nostre auto.” La Temerario stradale combina un nuovo V8 termico biturbo e tre motori elettrici, per una potenza totale combinata di 920 CV, a cui si aggiunge un cambio a doppia frizione a 8 rapporti. L’architettura ibrida plug-in permette di avere accelerazione mozzafiato e una velocità massima superiore a 340 km/h, ma allo stesso tempo preserva anche la personalità tipica di una Lamborghini nell’uso quotidiano. “Sia Temerario stradale che la sua variante GT3 sono state concepite per dare forma all’adrenalina sia nelle proporzioni che nel sound e nella dinamicità.”

Come illustra Borkert, la filosofia di design alla base della versione stradale è stata sviluppata tenendo presente la successiva derivazione per le competizioni. “Fin dai primi schizzi, sapevamo che Temerario doveva esprimere forza, purezza e dinamicità”, dice. “Quegli stessi elementi progettuali – superfici atletiche definite, forme aerodinamiche scultoree, presenza importante – hanno poi ispirato la derivata racing mantenendo la sua identità di fondo.”

Se entrambe le vetture condividono un legame profondo in termini di architettura e filosofia di design, il passaggio dalla strada alla pista richiede una reimpostazione tecnica fondamentale. Temerario GT3 è pensata specificamente per correre: è stata infatti sviluppata da Lamborghini Squadra Corse secondo il regolamento FIA GT3, che prevede una configurazione non ibrida. Per questo mantiene lo stesso V8 biturbo da 4,0 litri, senza però i motori elettrici. Il risultato è un powertrain ottimizzato per prestazioni costanti in pista e un buon equilibrio a fronte delle limitazioni imposte dal BoP (balance of performance) delle competizioni GT3.

La carrozzeria della GT3 vede un uso estensivo di compositi leggeri, con sezioni anteriori e posteriori a sgancio rapido e pannelli sottoscocca modulari per supportare interventi rapidi nei pit stop. Sono soluzioni nate dalle esigenze racing, ma che riflettono sempre l'armonia delle proporzioni e la silhouette inconfondibile di Temerario.

A bordo le diverse esigenze dettate dai diversi usi sono ancora più evidenti. L’abitacolo della versione stradale di Temerario unisce ergonomia orientata alle prestazioni a comfort e interfacce eleganti, ideali sia per l’uso quotidiano che ad alte velocità. Temerario GT3, al contrario, adotta un cockpit decisamente tarato sulle esigenze di gara: superfici essenziali, sistemi di sicurezza omologati FIA e comandi su misura pensati specificamente per le esigenze di guida endurance. Il focus qui è, ovviamente, sulle performance del pilota e su un’interazione rapida e intuitiva nel vivo della competizione.

Eppure, l'essenza di entrambe resta inconfondibilmente quella di Temerario. “Che sia su strada o in pista, la driving experience nasce dagli stessi valori di fondo” dice Borkert. “Emozioni, funzionalità e prestazioni assolute sono sempre state — e sempre saranno — parte integrante di ogni Lamborghini.” La sfida per il team di design non era semplicemente quella di trasformare una vettura stradale in un’auto da corsa, ma tradurre la sua essenza in una macchina capace di garantire prestazioni competitive nelle condizioni più sfidanti in GT3.

[1] Consumo energetico (combinato ponderato) : 4,3 kWh/100 km più 11,2 l/100 km; Emissioni di CO2 (combinate ponderate): 272 g/km; Classe efficienza emissioni CO2 (combinate ponderate): G;Classe COcon batteria scarica: G; Consumo di carburante (combinato) con batteria scarica: 14 l/100 km.

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