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Lamborghini Super Trofeo Europa: a Imola doppietta Oregon Team

DATA DI RILASCIO: 10 mag 2026   |   Sant’Agata Bolognese/Imola

Fraboni e Rytter dominano le due gare disputate nel weekend di Lamborghini Arena

Sant’Agata Bolognese/Imola, 10 maggio 2026 – Oregon Team prende tutto a Imola con Patrik Fraboni e Silas Rytter nel Lamborghini Super Trofeo Europa. Due gare, la prima con l’asciutto e l’altra sotto la pioggia, stesso copione nel secondo dei sei appuntamenti del monomarca riservato alle Huracán Super Trofeo EVO2 che, per la prima volta, si è disputato nel contesto di Lamborghini Arena, l’evento della Casa di Sant’Agata Bolognese che è giunto alla seconda edizione dopo il successo del 2024.

Kevin Gilardoni e Simone Iaquinta (DL Racing), a segno nel primo round del Paul Ricard, conquistano un secondo e un terzo posto, portano a casa punti importanti e conservano la leadership della Pro con un divario di quattro lunghezze nei confronti degli stessi Rytter-Fraboni e sei sul duo di Rexal Villorba Corse formato da Benedetto Strignano e Nicholas Pujatti, secondi in Gara 2. Un podio anche per Jerzy Spinkiewicz, che chiude terzo in Gara 1 con i colori della UNIQ Racing.

Una vittoria a testa nella Pro-Am per il binomio Josef Knopp-Pietro Perolini (Oregon Team) e l’equipaggio del team ASR formato da Alessio Ruffini e Miloš Pavlović, quest’ultimo in assoluto il più veloce nel primo turno di qualifica di sabato. Un miglior terzo posto per Anthony Pretorius e Bronislav Formanek (Micanek Motorsport powered by Buggyra), che mantengono il primato della classifica. Rientro e vittoria nella Am per Raffaele Giannoni, a segno in Gara 1 con Automobile Tricolore, e la coppia padre e figlio Andrzej e Adrian Lewandowski (GT3 Poland). Vittoria in Gara 2 e nuova leadership nella Lamborghini Cup per Adalberto Baptista, sempre con i colori Oregon Team. Primo successo in Gara 1 di Petar Matić con ASR.

Gara 1

Non piove, ma la pista è umida al via di Gara 1, col poleman Miloš Pavlović che prende subito il comando guadagnando immediatamente un leggero margine di vantaggio nei confronti di Simone Iaquinta, leader della Pro, a sua volta tallonato da Anthony Pretorius.

Tre posizioni guadagnate per Patrik Fraboni, che da ottavo sfila subito quinto portandosi nella scia di Jonathan Cecotto. Nel frattempo Andrzej Lewandowski guida il gruppo dei piloti Am, mentre nella Lamborghini Cup è Adalberto Baptista a fare il passo, sopravanzando Donovan Privitelio (nel primo turno di qualifica il più veloce della propria classe).

Pavlović estende ulteriormente il suo vantaggio su Iaquinta e al quarto giro fa segnare il miglior tempo provvisorio di 1’47”553, ma in seguito è costretto a scontare un drive though per partenza anticipata. Al sesto dei 25 passaggi Privitelio supera Baptista all’ingresso delle Acque Minerali e balza in testa nella Lamborghini Cup. Cecotto passa Pretorius alla Piratella e in seguito anche Iaquinta, ma in seguito scivola dietro.

Dopo le soste Silas Rytter, il quale ha rilevato Fraboni, supera Kevin Gilardoni (salito in macchina al posto di Iaquinta) e diventa il nuovo leader. Subito dopo la Lamborghini di Hugo Giraud si pianta sulla ghiaia sempre alle Acque Minerali, rendendo necessario l’intervento della safety car.

A 10 minuti dallo scadere del tempo si riparte, con Rytter sempre al comando davanti a Gilardoni (ostacolato da alcuni doppiati) e Jerzy Spinkiewicz. Quarto transita Pietro Perolini, in testa alla Pro-Am con la vettura che ha ereditato da Josef Knopp. Cambio di guardia nella classe Am, con Raffaele Giannoni che va a condurre davanti a Adrian Lewandowski, mentre nella Lamborghini Cup è adesso Luciano Privitelio a dettare legge.

Poi un’ulteriore neutralizzazione, per l’incidente al Tamburello tra Ulrich Nyboe, Cristian Bortolato e Peder Møller Demant. Con il gruppo ricompattato si riparte per completare un ultimo giro, che vede in volata Rytter conquistare la vittoria sempre davanti a Gilardoni e Spinkiewicz. Ai piedi del podio chiudono Alfio Spina e Rógerio Grotta, quarti con la seconda vettura dell’Oregon Team davanti a quella di Perolini-Knopp.

Gara 2

Con la pioggia, dopo due giri dietro alla safety car dalla pole fa tutto bene Paul Levet che sfila primo. Dietro di lui Marzio Moretti guadagna un paio di posizioni superando Matias Salonen (leader della classe Pro) e Hugo Giraud, con quest’ultimo che scivola in seguito quinto alle spalle di Silas Rytter. Al terzo giro la vettura di Jerzy Spinkiewicz si ferma lungo rettilineo rendendo necessaria una prima neutralizzazione.

Si riparte con Levet sempre al comando, seguito nell’ordine da Moretti, Salonen e Rytter, tutti raccolti in meno di due secondi. Decimo è Renaud Kuppens, leader della classe Am, mentre Adalberto Baptista guida la Lamborghini Cup.

Rytter passa Salonen alla Rivazza e risale terzo, subito imitato anche da Spina. Alla tornata successiva il danese passa anche Moretti e sfila secondo portandosi nella scia di Levet, mentre Salonen si riappropria della quarta posizione.

Al nono giro Petar Matić ha la meglio su Baptista per subentrare primo nella Lamborghini Cup. Intanto iniziano i pit-stop. Tra i primi a effettuare la sosta è Kevin Gilardoni, che lascia il posto a Simone Iaquinta. Pretorius (il quale ha rilevato al volante Bronislav Formanek) si gira intanto al Tamburello. Poi un’altra safety car, a 17 minuti dal termine, per la vettura di Philip Tang ferma nel tratto successivo alla Variante Alta.

A poco meno di sette minuti dallo scadere dal tempo ancora una ripartenza con Fraboni al comando, seguito da Paolo Biglieri, compagno di Moretti, secondo e primo della classe Pro-Am. Dietro di loro Grotta, che ha dato il cambio a Spina (autore del giro più veloce), si porta terzo, ma nelle fasi finali scivola settimo. Pujatti invece risale secondo, seguito a ruota da Iaquinta e poi da Miloš Pavlović, passato in testa alla Pro-Am, mentre Biglieri che si ritrova quinto.

Al traguardo Fraboni transita sempre primo, con un divario di oltre nove secondi nei confronti di Pujatti, a sua volta tallonato da Iaquinta.

Patrik Fraboni (Oregon Team): "Una vittoria mi mancava dal weekend del Nürburgring dello scorso anno. Andare a segno in entrambe le gare è stata un’emozione davvero grande per me. Nella prima sono partito bene e, nonostante la pista umida, specialmente nel secondo settore, sentivo di avere molta confidenza con la vettura e sono riuscito a recuperare qualche posizione. Poi Silas ha fatto il resto del lavoro, portandosi al comando dopo le soste e rimanendoci anche dopo l’ultima safety car, andando a conquistare un successo importante che mi ha ricaricato nel morale. In Gara 2 Silas ha fatto un gran lavoro nel suo primo stint, risalendo primo dopo essere partito sesto. Quando sono salito in macchina dopo I pit-stop, ho cercato di non commettere errori e adesso siamo anche in lotta per il campionato".

Silas Rytter (Oregon Team): "Due vittorie su due questo weekend rappresentano per noi un risultato straordinario. Pur non partendo davanti, siamo riusciti a massimizzare entrambe le gare. Abbiamo dimostrato di avere il passo sia sul bagnato che sull’asciutto e anche Patrik ha fatto un grande lavoro. Sono molto orgoglioso di noi e di tutto il team. Arrivavamo a questo weekend con molta fiducia e già nelle prove avevamo capito di avere una buona vettura. Vincere qui a Imola è una sensazione fantastica".

Il Lamborghini Super Trofeo Europa approda adesso a Spa per il giro di boa della stagione, nel fine settimana del 25-27 giugno, nello stesso weekend della 24 Ore in cui lo scorso anno la Casa di Sant’Agata Bolognese conquistò una storica vittoria e che segnerà anche il debutto nella endurance belga della nuova Temerario GT3.

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